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Parco Nazionale della Sila in inverno: il nostro weekend tra pianori, laghi, foreste e montagne

2026-02-14 17:54

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Parco Nazionale della Sila in inverno: il nostro weekend tra pianori, laghi, foreste e montagne

CALABRIA - ITALIA

Siamo partiti venerdì sera in macchina verso il parco nazionale della Sila, in Calabria, lasciandoci alle spalle prima la città di Cosenza, poi quella di Camigliatello Silano e puntando verso Lorica, nostro punto di partenza, dove si trova il “Park 108”, un hotel semplice ma pieno di confort, affacciato direttamente sul lago Arvo. Da lì abbiamo vissuto due giorni indimenticabili: lo sci di fondo sul pianoro del Centro Fondo Carlomagno, l’emozione di assistere agli allenamenti di sleddog, l’accoglienza calorosa di Paolo Spina che cura le piste, il relax in spa con massaggio rigenerante dopo lo sci, la passeggiata tra i negozi di artigianato e salumi tipici di Camigliatello Silano, la sosta nel piccolo borgo di Silvana Mansio e, per chiudere in bellezza, il pranzo al “Brillo Parlante” con le immancabili patate ‘mpacchiuse’, la simpatia dei ragazzi che lo gestiscono e la loro birra artigianale…Un fine settimana semplice ma intenso, fatto di neve, incontri genuini e luoghi, nel cuore del mediterraneo, dove si può staccare davvero.

La Sila: un altopiano antico, cuore verde della Calabria

Il Parco Nazionale della Sila, istituito nel 1997, protegge, con i suoi 74 mila ettari, foreste e uno degli altopiani più vasti d’Europa. Qui, le correnti provenienti dall’Atlantico e dai Balcani incontrando i suoi rilievi montuosi, alti quasi 2000 metri, generano abbondanti precipitazioni nevose, nonostante le quote non siano tanto elevate e la zona sia molto prossima al mare. Fin dall’antichità queste montagne erano celebri per i loro boschi di pino laricio, utilizzati già dai Romani per costruzioni navali e opere pubbliche. Alcuni dei suoi esemplari possono arrivare fino a 50 metri di altezza e rappresentano il simbolo del parco. Qui, lungo il corso del fiume Cecita, popoli antichi coltivavano la zona e lavoravano l’ossidiana proveniente dalle Eolie. A sud del lago artificiale Cecita sono stati trovati i resti di un villaggio neolitico e dunque tracce di presenza umana che risalgono a oltre 3500 a.C.. Oggi la Sila è una delle aree naturalistiche più importanti del Sud Italia: d’inverno è una destinazione perfetta per un turismo lento. C’è chi decide di percorrerla lentamente all’interno di carrozze d’epoca del treno a vapore della Sila, chi con le ciaspole e la fat bike chi, come noi, con gli sci stretti ai piedi per apprezzarne spazi infiniti da percorrere in silenzio tra fitti boschi e aria pulita. La Sila è luogo unico e fondamentale per la conservazione della Biodiversità.

 

Venerdì sera: Lorica, il lago Arvo e la nascita del turismo silano

Arriviamo in serata a Lorica, piccola località turistica affacciata sul lago Arvo, bacino artificiale realizzato negli anni ’30 per scopi idroelettrici e diventato nel tempo uno dei simboli della Sila. Lorica iniziò a svilupparsi come centro turistico proprio nel Novecento, quando la bellezza del lago e dei boschi attirò viaggiatori, escursionisti e sportivi invernali. Alloggiamo al Park 108, proprio davanti al lago, immersi completamente nella pace. La sera scorre lenta, tra cena tipica, intrattenimento serale, tante risate e poi il silenzio.

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Sabato: Campo Carlomagno, sci di fondo e vita sul pianoro

Il mattino dopo raggiungiamo Campo Carlomagno, ampio pianoro tra Lorica e la Sila Grande, oggi punto di riferimento per lo sci di fondo. Il Centro è situato a 1500 metri di altezza nel comune di San Giovanni in Fiore. Il suo nome richiama antiche leggende locali legate al passaggio di Carlo Magno in queste terre, anche se senza conferme storiche: come spesso accade in montagna, storia e tradizione si intrecciano. Il paesaggio è aperto, luminoso, circondato da pini altissimi. Qui prendiamo una lezione di sci con Giovanni Provenzale, incredibile maestro che con pazienza ci guida tra tecnica ed equilibrio finché lo sci diventa puro divertimento. Assistiamo anche a un allenamento di sleddog: i cani pronti a partire, pieni di energia, animano il pianoro e rendono l’atmosfera ancora più speciale. Qui ogni anno, tra febbraio e marzo, si tiene “Dogs on the snow”, manifestazione che richiama campioni internazionali ed appassionati. E poi l’incontro con Paolo Spina, che insieme alla compagna gestisce il bar/ristorante sul pianoro e si occupa della cura delle piste. Il suo entusiasmo racconta meglio di qualsiasi guida cosa significhi vivere davvero la montagna silana. E’ solo grazie al suo impegno e la sua passione se questo luogo esiste e resiste!

 

Relax vista lago e pomeriggio a Camigliatello Silano

Dopo un pranzo indimenticabile a base di prodotti tipici silani presso il Centro Fondo e ancora un po’ di neve torniamo in hotel per qualche ora di spa e massaggio, lasciando che il ritmo rallenti. Nel pomeriggio ci spostiamo a Camigliatello Silano, il principale centro turistico della Sila Grande, paradiso per gli sciatori. Nato come villaggio montano legato alla pastorizia e allo sfruttamento dei boschi, si sviluppò nel Novecento grazie al turismo climatico e poi agli sport invernali, diventando uno dei poli più frequentati dell’altopiano. Passeggiamo tra negozi di salumi tipici, prodotti locali e artigianato, come i pregiatissimi tessuti d’arte di Mario Celestino. L’atmosfera è vivace fatta di tradizioni gastronomiche e accoglienza semplice. La sera rientriamo al Park 108: cena, musica e DJ set, per chiudere la giornata tra relax e convivialità.

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Domenica: Silvana Mansio, scorci autentici della Sila

La domenica mattina torniamo ancora a Campo Carlomagno per un ultimo saluto alla neve. Sulla strada di rientro verso Lorica facciamo una sosta fotografica a Silvana Mansio, piccola località montana a 1470 metri di quota lungo la SS177, un borgo che sembra uscito dalle fiabe con una romantica chiesetta e le sue casette colorate. Il nome deriva dalle antiche mansiones romanae, luoghi di sosta lungo le vie di comunicazione: questa zona, infatti, era già attraversata da percorsi interni tra Ionio e Tirreno. E’ stato testimonianza di un passato lontano quando la Sila veniva utilizzata da Greci e Romani come cava per la pece, la resina ed il legno per navi, edilizia e industria bellica durante il secondo conflitto mondiale.

 

Pranzo tipico a Lorica: i sapori della tradizione silana

Prima di ripartire torniamo a Lorica per pranzo al Brillo Parlante, birreria molto conosciuta in zona. Qui proviamo uno dei piatti simbolo della tradizione locale: le patate ‘mpacchiuse’, ricetta contadina nata nelle case silane, dove le patate venivano cotte lentamente in padella fino a diventare croccanti e compatte. Un piatto semplice, sostanzioso, perfetto per il clima di montagna. Così mentre fuori comincia a piovere, con un ultimo sguardo al lago salutiamo questi luoghi con un finale degno di un weekend memorabile. La Sila è uno di quei luoghi che non hanno bisogno di effetti speciali: basta la neve, il profumo dei boschi e qualche incontro con gente autentica per trasformare un semplice weekend in un ricordo che resta.

 

-----INFORMAZIONI PRATICHE-----

 

COME ARRIVARE:

Per il week end qui raccontato è necessaria una macchina. Da Taranto prendete la SS 106 Jonica in direzione Sud fino a Cosenza, poi proseguite percorrendo la SS 107 per Camigliatello Silano e deviate infine per Lorica. Il viaggio attraversa paesaggi ionici e montani della Calabria.

 

DOVE DORMIRE:

Hotel Park 108 situato a  Lorica di fronte al lago Arvo con piscina idromassaggio e spa. Ottimo il  ristorante Virgilio e l’intrattenimento serale (https://www.hotelpark108.it/) . Prenotate una stanza vista lago e la mezza pensione.

 

DOVE MANGIARE:

Il Brillo Parlante a Lorica è un’ottima Birreria artigianale con cucina tipica silana. Specialità: carni alla brace e patate ‘mpacchiuse’ con la cipolla (https://www.brilloparlantebrewing.it/).

 

COSA VISITARE:

·       Parco Nazionale della Sila, nel cuore del Mediterraneo tra le province di Cosenza, Crotone e Catanzaro (https://parcosila.it/).

·       Centro Fondo Carlomagno (San Giovanni in Fiore) per sci di fondo, ciaspolate, attività sulla neve e sleddog. Possibilità di noleggiare attrezzature ( visitate il profilo Fb del Centro Fondo Carlo Magno per maggiori info). Ottimo il Bar e il Ristorante presso il pianoro che offre nei week end menù fisso di specialità silane. Per Info piste contattate Paolo Spina, gestore del centro (Visitate il suo profilo fb). Per Lezioni di sci di fondo contattate Giovanni Provenzale, maestro di sci locale (Visitate il suo profilo Fb per info e prenotazioni).

·       Camigliatello Silano è il Centro turistico principale della Sila Grande. Qui troverete negozi tipici come lo storico Celestino Tessuti d’Arte (https://www.mariocelestino.it/), l’alta Gastronomia Campanaro (visitate profilo Fb e Instagram), negozi di attrezzatura sportiva, ristoranti e servizi.

 

COSA LEGGERE E VEDERE PRIMA DI PARTIRE;

La rivista Dove Viaggi del Corriere nel Marzo 2020 ha dedicato un articolo alla Calabria ed in particolare alla Sila avente ad oggetto “Un mare bianco”. Online si trova altresì un articolo dedicato in particolare alle attività del Cento Fondo Carlo Magno ed in generale al Parco Nazionale della Sila ( https://viaggi.corriere.it/itinerari-e-luoghi/cards/calabria-paradiso-della-neve-vista-cosi-sembra-il-canada/). Con la Regia di Chris Sanders e con Harrison Ford da vedere “Il richiamo della foresta” di Jack London.