Ci sono viaggi che non nascono da un itinerario minuziosamente pianificato, ma da un invito. E spesso sono proprio questi a regalare le sorprese migliori. Il nostro viaggio in Romania è iniziato così: un matrimonio a Galați, centro moderno sul Danubio nella regione della Moldova romena, ci ha portati a scoprire un Paese che alterna città industriali e villaggi agricoli, tradizioni antiche e una capitale monumentale che porta ancora impressi i segni della sua storia.
In pochi giorni abbiamo attraversato campagne sterminate, visto cicogne nidificare sui pali della luce, assistito a un rito ortodosso suggestivo, ballato fino a notte fonda a un matrimonio locale e camminato dentro uno degli edifici più imponenti del mondo. Un viaggio breve, ma incredibilmente intenso, vissuto insieme alla gente del posto.
Dalla Puglia alla Romania: verso Galați lungo strade rurali
Partiamo da Bari con un volo WizzAir diretto a Bucarest. All’arrivo ritiriamo l’auto a noleggio con Europcar. Ci assegnano un mezzo nuovo, l’organizzazione è impeccabile ed il transfer dall’aeroporto al parcheggio veloce: sono questi i dettagli che fanno iniziare un viaggio nel modo giusto!
Lasciata Bucarest, il traffico della capitale si dissolve lentamente e il paesaggio cambia rapidamente. La Romania rurale appare in tutta la sua autenticità: campi sterminati di mais, piccoli villaggi agricoli, case colorate basse, carretti trainati da cavalli e anziani seduti sulle panchine davanti casa a chiacchierare, circondati da rose in fiore. Agli incroci spuntano croci votive e sui pali dell’elettricità si notano grandi nidi di cicogne, presenza iconica di queste zone e simbolo di fortuna.
Dopo oltre tre ore di strada verso nord raggiungiamo Galați, città universitaria di circa 300 mila abitanti situata a poche decine di km dalla Repubblica Moldava e dall’Ucraina, nella zona orientale del Paese. Questa città, quasi completamente ricostruita dopo i bombardamenti del 1944, è oggi un importante porto sul Danubio con una forte identità industriale legata all’acciaio e alla cantieristica navale.



Galați e il Danubio: vita lenta sul lungofiume
Il nostro hotel, il Faleza Hotel by Vega, si affaccia direttamente sul lungofiume. A solo 100 km c’è Tulcea ed il parco naturale del Delta del fiume, dove il Danubio, dopo aver attraversato l’Europa intera, termina la sua corsa gettandosi nel mar Nero. La vista sul Danubio è magnetica: larga distesa d’acqua, passeggiata vivace, locali curati e giovani ovunque. La sera dell’arrivo troviamo un’atmosfera sorprendentemente viva, perfetta per cenare senza programmi, con una birra fresca e piatti internazionali per rimetterci in forze dopo il viaggio.
La mattina seguente usciamo a piedi e in pochi minuti raggiungiamo la Biserica Sfânta Precista, la chiesa più antica della città, consacrata nel 1647. È costruita con materiali locali - pietra, legno e sabbia del Danubio - e il suo campanile non aveva solo funzione religiosa ma anche difensiva. Un edificio che racconta un tempo in cui la chiesa era protezione, identità e punto di riferimento della comunità. All’interno è una meraviglia di affreschi con icone religiose.



Proseguiamo lungo il Danubio tra aree verdi, giochi attrezzati per bambini, monumenti moderni in acciaio e cemento che richiamano la tradizione industriale locale e moli da cui partono battelli panoramici. Il fiume qui non è solo un elemento naturale: è il vero cuore della città.
Per pranzo ci fermiamo all’Union Jack, proprio vicino all’hotel. Seduti nel dehors fronte fiume, gustiamo ottima carne alla brace e contorni abbondanti in un ambiente informale e rilassato, con quella piacevole sensazione di essere lontani dalle rotte turistiche più battute.






Un matrimonio rumeno: riti, musica e ospitalità autentica
Nel pomeriggio lasciamo la città e raggiungiamo la campagna, a circa trenta minuti di distanza, verso casa della sposa. Qui capiamo subito che un matrimonio rumeno non è solo una cerimonia: è un evento comunitario!
Appena arrivati veniamo accolti dalle vicine con vino e pane, simboli di prosperità e benvenuto. Una fisarmonica accompagna i primi balli e le persone si muovono tra preparativi, sorrisi e rituali tradizionali. L’atmosfera è calorosa, spontanea, autentica.
Il rito religioso si svolge nella splendida cattedrale di Galați dedicata a San Nicola, costruita in pietra bianca e riccamente decorata. All’interno, affreschi luminosi, icone sacre e dettagli dorati creano un ambiente solenne e suggestivo. La funzione ortodossa è affascinante, con canti e preghiere che si alternano e una particolarità che colpisce subito: sono la madrina e il padrino a mettere gli anelli agli sposi, sottolineando il ruolo centrale della comunità nella vita matrimoniale.
Dopo il rito religioso rientriamo in hotel dove, prima del ricevimento ci concediamo un momento di relax nel bar panoramico, sempre con vista sul Danubio, mentre il sole cala lentamente sul fiume.
La festa inizia alle 21 all’Olympic Ballroom Restaurant. E qui scopriamo che i matrimoni rumeni sono una maratona. Le portate non eccedono ma l’alcool abbonda, i brindisi si susseguono, la musica non si ferma mai e la pista da ballo resta piena per ore. In poco tempo ci ritroviamo completamente immersi nella festa, ballando e brindando con gli invitati come se ci conoscessimo da sempre. È impossibile restare spettatori.



Bucarest: la grandiosità del Parlamento e il fascino del centro storico
Il giorno successivo partiamo in auto verso Bucarest, questa volta puntando verso sud e prendendo l’autostrada. Arriviamo direttamente davanti alla gigantesca Casa Poporului, il Palazzo del Parlamento, percorrendo lo scenografico viale dell’Unione a 4 corsie. Lasciamo l’auto in un immenso parcheggio in Piazza della Costituzione: e già dall’esterno la mole dell’edificio impressiona!
Avevamo prenotato con GetyourGuide una visita guidata in italiano, scelta che si rivela fondamentale per capire davvero la storia dell’edificio. Con i suoi 66 mila metri quadrati, milioni di tonnellate di peso e dodici piani fuori terra più otto sotterranei — alcuni con bunker atomici e tunnel chilometrici — è considerato il palazzo più pesante al mondo e il secondo edificio amministrativo più grande dopo il Pentagono. Alto 86 metri all’interno contiene 440 uffici e saloni di rappresentanza.
Fu voluto da Nicolae Ceaușescu a partire dal 1984 e rappresenta ancora oggi uno dei simboli più forti della Romania comunista. Emblema della storia rumena è stato costruito con criteri antisismici, materiali nobili (marmo e cristallo) e maestranze interamente rumene (più di 20.000 operai e 400 architetti). Ha assistito nel 1989, quando stava per essere completato, alla rivoluzione rumena ed alla morte del despota e di sua moglie. Entrando si resta colpiti dalla scala monumentale in marmo, dalle sale immense e dalla cupola in vetro della sala del Senato. È uno di quei luoghi che fanno percepire fisicamente il peso della storia.



Dopo la visita ci spostiamo a piedi nel quartiere Lipscani, il cuore storico della città caratterizzato da palazzi ottocenteschi e da stradine affollate. Le strade in ciottoli, i palazzi eleganti e i locali vivaci creano un’atmosfera completamente diversa, più europea e dinamica: Lipscani era un tempo la via dei commercianti transilvani che importavano le merci da Lipsia.
Per pranzo scegliamo Caru’ cu Bere “Carro con la Birra”, storica birreria del 1879 in stile neogotico, con vetrate decorate, legni intarsiati e balconate interne secondo i canoni delle birrerie tedesche. Qui assaggiamo lo stinco di maiale con crauti e polenta: un piatto tradizionale abbondante e memorabile. È uno di quei posti dove non si va solo per mangiare, ma per vivere un pezzo di storia della città: fu in passato un punto di ritrovo per gli intellettuali della capitale! Qui la prenotazione è obbligatoria!



Tra musei, chiese nascoste e l’ultimo saluto
Nel pomeriggio visitiamo il Museo Nazionale di Arte Rumena, ospitato nell’ex Palazzo delle Poste, dove troviamo una sezione con i calchi della Colonna Traiana ( eretta per celebrare la conquista della Dacia da parte di Traiano tra il 101 e il 108 D.C.). Il museo è di grande interesse per la preziosa esposizione di ori e corone reali dall’età del bronzo fino agli ultimi regnanti. All’interno si trovano interessanti documenti ed oggetti di vita quotidiana durante gli anni di comunismo ed una impressionante collezione di ceramiche.
Poco distante scopriamo la Biserica Stavropoleos, consacrata nel 1724, uno dei luoghi più suggestivi di Bucarest. Gli affreschi, le reliquie sacre e il chiostro con archetti polilobati creano un’atmosfera intima arricchita dalle lapidi risalenti al XVII-XVIII secolo, provenienti da chiese demolite durante il regime comunista, con scritte in greco e rumeno in caratteri cirillici.
E’ tempo di lasciare la città! In direzione aeroporto passiamo sotto l’Arco di Trionfo, costruito nel 1922, restaurato nel 1935, alto 27 metri e decorato da artisti rumeni. È il nostro ultimo scorcio della capitale, mentre già pensiamo a cosa visitare la prossima volta: ci mancano le celebri Therme București e la famosa libreria Cărturești Carusel!



Perché la Romania sorprende sempre
La Romania è uno di quei Paesi che non fanno rumore sui social quanto meriterebbero, ma che sanno regalare esperienze autentiche. Qui l’Europa moderna incontra tradizioni ancora vive, le città raccontano senza filtri la loro storia recente e l’ospitalità locale trasforma ogni incontro in qualcosa di personale. A volte basta accettare un invito a un matrimonio sul Danubio, nell’estremo lembo orientale dell’Europa, per scoprirlo.
-----INFORMAZIONI PRATICHE-----
COME ARRIVARE
Il modo più semplice è volare su Bucarest – Aeroporto Henri Coandă (Otopeni), ben collegato con l’Italia con voli low cost. Noi abbiamo volato da Bari con WizzAir. Dall’aeroporto conviene noleggiare un’auto e guidare verso Galați: il viaggio dura circa tre ore e mezza e attraversa una Romania rurale autentica che vale già da sola l’esperienza. Noi abbiamo noleggiato con Auropcar trovando il servizio transfer aeroporto–parcheggio molto efficiente!
DOVE DORMIRE
A Galați è ideale scegliere una sistemazione sul lungofiume, come il Faleza Hotel by Vega, perfetto per godersi il Danubio e muoversi a piedi. L’abbiamo prenotato con Booking (https://falezabyvegagalati.ro-hotels.com/it/). A Bucarest conviene dormire nel centro storico Lipscani, comodo per visitare tutto e uscire la sera.
DOVE MANGIARE
· A Galați, un’ottima scelta è l’Union Jack, locale informale vicino al Danubio, perfetto per un pranzo rilassato vista fiume (https://www.unionjack.ro/).
· A Bucarest, imperdibile Caru’ cu Bere, storica birreria del 1897 in stile neogotico, una vera istituzione cittadina. Prenotazione consigliata (https://www.carucubere.ro/).
COSA VISITARE
· A Galați meritano una visita la Chiesa fortificata Sfânta Precista , la più antica della città, la Cattedrale di San Nicola e la passeggiata sul Danubio, cuore della vita locale (https://www.romaniaturismo.it/moldavia-rumena/galati/).
· A Bucarest sono imprescindibili il Palazzo del Parlamento (https://cic.cdep.ro/) , il centro storico Lipscani, la Biserica Stavropoleos, il Museo Nazionale di Arte della Romania e l’Arco di Trionfo con la sua terrazza panoramica.
COSA LEGGERE PRIMA DI PARTIRE
Per capire davvero il Paese può essere utile leggere una breve storia della Romania, come il volume di Keith Hitchins avente ad oggetto: “Romania. Storia e cultura” (2015), oppure la Guida Verde del Touring Club dedicata alla Romania e alla Moldova (2020). Approfondire il periodo della dittatura di Ceaușescu, la rivoluzione del 1989 e il significato dei riti ortodossi renderà la visita molto più interessante e consapevole.
SITO UFFICIALE DEL TURISMO RUMENO
Qui si trovano itinerari aggiornati, eventi, informazioni e suggerimenti per esplorare il Paese oltre le rotte più note (https://www.romania.travel).
