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Fuga romantica nell’Epiro: tra Syvota, Preveza, Parga, i miti dell’Acheronte e i misteri del Necromanteion

2026-04-23 20:15

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Fuga romantica nell’Epiro: tra Syvota, Preveza, Parga, i miti dell’Acheronte e i misteri del Necromanteion

GRECIA - EUROPA

Un viaggio tra mare cristallino, villaggi costieri, storia millenaria e miti senza tempo. La nostra fuga romantica nell’Epiro è iniziata con una traversata in traghetto da Brindisi a Igoumenitsa, per poi raggiungere Syvota, un elegante villaggio di pescatori dove abbiamo cenato sul porto e dormito vista mare.

Da lì abbiamo esplorato alcune delle spiagge più suggestive della zona, come Bella Vraka, raggiunta attraversando l’acqua a piedi, e Kamini, immersa nel verde e nella quiete. Ci siamo poi spinti nell’entroterra, tra canyon e acque gelide, risalendo a piedi il fiume Acheronte e visitando il misterioso Necromanteion, l’antico oracolo della morte.

Il viaggio è proseguito tra relax e design sul mare a Kanali, per poi scoprire Preveza, una città vivace e sorprendente, fatta di vicoli, taverne e vita notturna. L’ultima tappa è stata Parga, con le sue case colorate, il castello panoramico e il fascino tipico delle località ioniche.

Prima del rientro, ci siamo concessi un ultimo assaggio dei luoghi che più ci avevano colpito: un frappè vista mare a Kamini e una cena di pesce a Syvota, chiudendo il viaggio esattamente dove era iniziato.

 

Giorno 1 – Traversata e arrivo a Syvota

Da Brindisi i traghetti della Grimaldi Lines raggiungono Igoumenitsa con tratte giornaliere e notturne, collegando quotidianamente le coste della Puglia a quelle della Grecia continentale dell’Epiro.

Visitare questo angolo di paradiso a maggio-giugno o a settembre permette di godere della tranquillità dei luoghi, lontano dall’assalto turistico di luglio e agosto.

Abbiamo programmato la nostra fuga romantica ai primi di settembre, imbarcandoci con la nostra macchina su un traghetto con partenza da Brindisi alle 13:00 e arrivo in serata a Igoumenitsa dopo aver assistito ad un tramonto infuocato sullo ionio.

Una volta arrivati, a soli 23 km si trova Syvota, un villaggio di pescatori molto frequentato da celebrità che negli anni ’70 costruirono qui meravigliose ville.

Nel pittoresco porto sorge una deliziosa taverna dal 1965, giunta alla terza generazione: il Georgeos Family Restaurant. Qui abbiamo cenato con pesce freschissimo accompagnato da vino bianco greco, la retsina, in un ambiente rilassato e familiare.

Dopo cena, sempre sul porto e a due minuti a piedi dal ristorante, abbiamo alloggiato nelle comode stanze dell’hotel 3 stelle Filakas: ambiente informale, terrazza con vista spettacolare sul porto e sulla baia di Syvota, parcheggio adiacente e colazione inclusa.

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Giorno 2 – Spiagge da sogno e natura selvaggia

Al risveglio, la vista sulla baia era spettacolare. Dopo un’abbondante colazione sulla terrazza dell’hotel, ci siamo diretti verso una delle spiagge più particolari della zona.

Bella Vraka: un piccolo paradiso

Abbiamo raggiunto la splendida spiaggia di Bella Vraka, sull’isolotto di Mourtemeno. Si arriva da Syvota in macchina (senza parcheggio), poi a piedi e infine attraversando acque poco profonde.

La spiaggia è incantevole, con mare cristallino e acque fresche. È possibile affittare canoe, non arrivano barche e l’atmosfera è estremamente tranquilla. Durante la nostra permanenza, una curiosa capra si aggirava tra i bagnanti, facendosi fotografare.

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Pranzo tra baie e mare turchese

Per pranzo ci siamo spostati lungo la strada litoranea, un susseguirsi di baie immerse nella vegetazione con un mare di un azzurro intenso.

Ci siamo fermati all’Aiora Cafes & Suites, proprio di fronte alla spiaggia di Kamini, a circa 10 minuti da Syvota. Qui abbiamo pranzato con una deliziosa insalata greca e birra locale.

La spiaggia di ciottoli e sabbia è piccola ma molto bella, circondata dal verde della vegetazione e da ombra naturale, in una pace totale, già in territorio di Perdika.

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Nell’entroterra: il fascino dell’Acheronte

In circa un’ora di macchina, ci siamo spostati nel cuore dell’Epiro per un’escursione alle sorgenti del fiume Acheronte.

Abbiamo risalito le acque gelide del fiume tra canyon rocciosi, lontano dalla calura delle spiagge. Secondo la mitologia greca, le anime dei defunti raggiungevano l’Ade attraversando l’Acheronte, pagando Caronte con una moneta posta sotto la lingua.

Chi non riusciva a pagare era condannato a vagare per cento anni sulle rive del fiume. Esplorarlo da vivi è un’esperienza davvero unica.

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Il Necromanteion: l’oracolo della morte

Un’altra mezz’ora in macchina e abbiamo visitato il sito archeologico del Necromanteion dell’Acheronte, un tempio di necromanzia dedicato a Ade e Persefone.

Secondo le credenze, qui era possibile incontrare le anime dei defunti e udirne la voce. Il sito, scoperto dall’archeologo Dakaris nel 1958 e scavato fino al 1977, presenta corridoi labirintici e cunicoli sotterranei.

I visitatori si sottoponevano a rituali preparatori con cibi particolari e sostanze narcotiche, oltre a riti di purificazione e sacrifici. Attraversando i cunicoli, raggiungevano una sala centrale progettata acusticamente, dove i sacerdoti mettevano in scena apparizioni di spiriti utilizzando macchinari scenici.

Il Necromanteion funzionò fino al 167 a.C., quando fu distrutto dai Romani. Successivamente, nel XVIII secolo, fu costruito un monastero dedicato a San Giovanni Battista sopra le sue rovine.

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Relax e scoperta: Kanali e Preveza

Lasciato l’entroterra, ci siamo diretti verso la costa che è un susseguirsi di lidi e sabbia arrivando nella spiaggia bianca di Kanali, in circa 25 minuti. Qui si trova il Sesa Hotel, una struttura di design con poche camere e una spiaggia privata sul mar Ionio. All’interno dell’hotel si trova anche un ristorante gourmet con un menù a base di pesce e prodotti locali.

Dopo un tramonto in spiaggia ci siamo spostati a Preveza, a circa 15 minuti, per visitare la città e cenare. Da Preveza con un tunnel sottomarino si sbuca sull’isola di Lefkada, proprio all’interno dell’area protetta che è rete Natura 2000.

Perdika all’apparenza potrebbe sembrare una città anonima, ma ha un porto vivace e addentrandosi nelle sue stradine si rivela sorprendentemente deliziosa. Passiamo davanti alla piccola chiesa di sant’Anastasio famosa per i suoi affreschi settecenteschi.

Nel grazioso vicolo Saitan Pazar, tra vecchie botteghe di artigiani, sotto un pergolato di gelsomini, si trova l’omonima taverna dove abbiamo cenato con piatti a base di alici e sardine fritte e tartine al formaggio myzibropitaki con miele, il tutto accompagnato da vino, offerto dal gestore. La notte, la città è viva e animata da turisti e gente del posto che si attardano tra grigliate e ouzo nei ristoranti e locali intorno al porto.

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Giorno 3 – Parga e il gran finale

Il giorno seguente siamo partiti verso Parga, a circa 45 minuti di auto dal nostro hotel.

Parga è un gioiello: casette colorate, macchia mediterranea, mare Ionio e spiagge di ciottoli circondate da colline verdeggianti. Il lungomare è pieno di ristorantini che servono pesce fresco a qualsiasi ora.

Alle spalle della città si trova il castello, costruito dai Normanni nel XIV secolo, distrutto dagli Ottomani, ristrutturato dai Veneziani nel 1572 e poi da Ali Pasha nell’Ottocento.

Salire fino in cima è assolutamente consigliato perché da lassù la vista risulta spettacolare.

Di ritorno verso il porto di Igoumenitsa per imbarcarci, ci siamo fermati in due luoghi simbolo della vacanza: a Kamini, all’Aiora Cafes, per un frappè e a Syvota, al Georgeos Family Restaurant, per un’ultima cena a base di pesce. Poi il traghetto ci ha riportati a Brindisi.

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Questa fuga nell’Epiro è stata un’immersione in una Grecia autentica, fatta di ritmi lenti, paesaggi incontaminati e miti. Partendo da Brindisi e attraversando l’Adriatico, abbiamo esplorato villaggi di pescatori, spiagge nascoste, siti archeologici carichi di mistero e città vivaci, vivendo ogni momento con lentezza e meraviglia. Tra spiagge nascoste, villaggi affacciati sul mare, esperienze nella natura e luoghi carichi di mito, ogni tappa ha lasciato un segno. Un viaggio perfetto per chi cerca qualcosa di vero, lontano dal turismo di massa e incredibilmente vicino all’anima più autentica della Grecia.

 

-----INFORMAZIONI PRATICHE-----

 

COME ARRIVARE

Il modo più comodo per raggiungere l’Epiro dall’Italia è via mare con un traghetto da Brindisi a Igoumenitsa. Imbarcare l’auto è fondamentale per muoversi liberamente tra spiagge, villaggi ed entroterra. Noi abbiamo scelto la compagnia Grimaldi Lines che nel periodo da giugno a settembre opera con traversate giornaliere (diurne e notturne). La durata del viaggio è di circa 8–9 ore passando da Corfù.

 

COME MUOVERSI

L’auto è indispensabile per esplorare la zona. Le strade sono panoramiche e ben tenute, ma con molte curve nell’entroterra.

 

DOVE DORMIRE

A Syvota abbiamo scelto l’”Hotel Filakas” (https://filakas.gr/) per la posizione perfetta sul porto e la sua terrazza vista mare spettacolare. Si tratta di un hotel informale, comodo e con colazione inclusa.

A Kanali (zona Preveza) abbiamo scelto il “Sesa Boutique Hotel” (https://www.sesahotel.com/), di design con poche camere piscina interna e spiaggia privata. Si tratta di una soluzione ideale se si cerca relax ed atmosfera romantica. Ottimo il ristorante.

 

DOVE MANGIARE

A Syvota imperdibile è ilGeorgeos Family Restaurant” (https://www.georgeosfamily.gr/). Si tratta di una taverna storica attiva dal 1965. Qui si può gustare pesce freschissimo e cucina tradizionale in un ambiente familiare sul porto.

Nella zona di Perdika a Kamini merita una sosta l’Aiora Cafes & Suites” (https://www.aiorasuites.gr/aiora-snack-bar/) perché perfetto per un pranzo vista mare. Ottime le insalate da gustare in un’atmosfera rilassata. Disponibili anche alloggi.

A Preveza consigliatissima è laTaverna Saitan Pazar (visitate il profilo instagram)  per l’ambiente autentico sotto pergolati di gelsomino. Da provare Alici e sardine fritte e le tipiche tortine al formaggio “Myzibropitaki” con miele.

 

COSA VISITARE

Spiagge imperdibili:

·       Bella Vraka Beach raggiungibile attraversando l’acqua: piccola, selvaggia e scenografica;

·       Kamini Beach, immersa nel verde, tranquilla e poco affollata.

Natura e mito:

·       Acheron Springs, per un trekking scenografico nel fiume tra canyon tra acque gelide e paesaggi unici (https://www.feelgreece.com/it/acheron-springs);

·       Necromanteion of Acheron, l’antico oracolo della morte. Uno dei siti più suggestivi della Grecia (http://odysseus.culture.gr/h/3/eh351.jsp?obj_id=13721).

Città e borghi:

·       Preveza per i suoi vicoli caratteristici e vita serale immersi in un’atmosfera autentica;

·       Parga per le sue case colorate e mare turchese tra le località più belle dello Ionio. Dal Castello di Parga le vista panoramica è imperdibile.

 

QUANDO ANDARE

Periodo ideale: maggio–giugno e settembre. Settembre è perfetto per il mare caldo, meno turisti e clima più piacevole.

 

CONSIGLI UTILI

·       Scarpe da mare per alcune spiagge;

·       Contanti: molte taverne non accettano carte;

·       Acqua per escursioni all’Acheronte;

·       Arrivare presto a Bella Vraka (parcheggio limitato);

·       Prenotare il traghetto in anticipo in alta stagione.

SITI UTILI

·       Traghetti Lines – prenotazione traghetti;

·       Google Maps – indispensabile per orientarsi tra spiagge e strade secondarie;

·       Booking – per alloggi in zona Syvota, Kanali e Parga.