Quattro giorni all’inizio di marzo oltre il Circolo Polare Artico ci hanno permesso di attraversare storia, natura e cultura artica. Siamo partiti da Tromsø, la città più a nord del mondo, famosa per le sue case colorate arroccate sull’isola di Tromsøya. Qui, maestose montagne si tuffano nei fiordi e il porto, oggi tranquillo, ha visto partire balenieri ed esploratori verso il Polo Nord. Dopo aver percorso la panoramica strada 862 tra i fiordi dell’isola di Kvaløya (che i Sami chiamano “l’isola delle baleneâ€), abbiamo attraversato il ponte panoramico che la collega a Sommarøya (“l’isola dell’estateâ€). Famosa per le sue spiagge bianche di conchiglie, ospita un caratteristico villaggio di pescatori. Qui, un cielo improvvisamente limpido e pieno di stelle ci ha regalato lo spettacolo dell’aurora boreale. Abbiamo alloggiato in un appartamento del Sommarøy Arctic Hotel Tromsø, proprio sulla spiaggia di fronte all’Oceano Atlantico. Nel ristorante dell’hotel abbiamo assaggiato il “brunostâ€, un formaggio marrone tipico di queste latitudini che sembra “mouâ€. Attraversando un ponticello a schiena d’asino siamo giunti sulla vicina isola di Hillesøya, in cerca dell’unico market in zona. Nel porto peschereccio, che si affaccia sull’oceano Atlantico, abbiamo respirato aria profumata di aringhe e merluzzi essiccati, mentre tra le casette in legno colorate volteggiavano gabbiani e aquile di mare dalla coda bianca. Nei pressi di Tromsø abbiamo toccato con mano la cultura Sami, antico popolo di pescatori e allevatori presente in Norvegia da più di 12.000 anni. Abbiamo assaggiato il “bidosâ€, la loro zuppa di ogni giorno e di ogni ricorrenza. Abbiamo accarezzato renne insolitamente curiose che abbiamo nutrito. Seduti nelle “lavvuâ€, le tende riscaldate dal fuoco, abbiamo ascoltato i racconti e i canti di questo popolo antico. Abbiamo esplorato i fiordi dell’isola di Kvaløya partendo da Benshølmen, piccolo centro da dove ci si può imbarcare per l’isola di Senja, la più spettacolare di tutta la Norvegia. Mentre fuori nevicava, ci siamo rifugiati all’interno di Bryggejentene, un piccolo caffè/shop sul fiordo di Ersfjordbotn, dove abbiamo mangiato una zuppa di merluzzo memorabile. A Tromsø, definita la Parigi del Nord, abbiamo visitato il Polarmuseet, in un ex edificio doganale sul porto, che racconta le storie delle spedizioni al Polo Nord. Dopo aver assaggiato un hot dog da Raketten Bar & Pølse, il più piccolo bar al mondo, lungo Storgata, la via principale della città , siamo giunti fino alla più grande cattedrale in legno della Norvegia per ascoltare il concerto di mezzanotte. A Polaria abbiamo incontrato le foche barbate nell’acquario più a nord del mondo. Oltrepassando il Tromsøbrua abbiamo visitato l’Ishavskatedralen, la cattedrale artica bianca ispirata all’isolotto disabitato di HÃ¥ja, nei pressi di Sommarøya. Qui abbiamo assistito a un tramonto indimenticabile. Prima di lasciare la città abbiamo fatto sosta presso il centro visite di Tromsø per ritirare il certificato polare, attestato della nostra presenza oltre il Circolo Polare Artico. Infine, l’ultima notte, abbiamo raggiunto con la funivia il monte “Fjellheisenâ€, rilievo oltre il Tromsøbrua, per un ultimo saluto alla città illuminata di notte. Il nostro itinerario, breve ma intenso, è stato capace di condensare l’essenza dell’Artico tra cultura Sami, villaggi di pescatori, fiordi spettacolari, una città viva ed elegante e la danza dell’aurora boreale. Ecco la guida completa di 4 giorni e un itinerario con consigli pratici.
1° giorno
Tromsø: la porta dell’artico
Per raggiungere Tromsø, abbiamo volato con la compagnia EasyJet partendo da Bari al mattino intorno alle 9:30. In un’ora e 20 minuti abbiamo raggiunto Milano Malpensa (Terminal T2). Da Milano Malpensa un volo porta a Tromsø in sole 4 ore. La compagnia EasyJet ha voli economici se acquistati in anticipo, però il T2 non prevede il transito diretto. Una volta arrivati in aeroporto è necessario passare nuovamente attraverso i controlli di sicurezza: occhio a calcolare bene i tempi per non perdere la coincidenza! Arriviamo a Tromsø nel tardo pomeriggio, quando la città è immersa nella cosiddetta “blue hourâ€, quella luce blu intensa che precede la notte artica. Dopo aver ritirato l’auto prenotata con la compagnia Sixt, che ha un bancone all’interno del terminal, bastano pochi minuti per raggiungere il centro. Consiglio di prenotare l’auto in anticipo perché altrimenti è carissima (le auto hanno tutte il cambio automatico e sono perlopiù elettriche). Ci dirigiamo verso l’Enter Backpack Hotel, una soluzione che si è rivelata perfetta, non solo per la sua economicità ma anche per la sua ubicazione. È situato infatti in via Perkgata, una zona tranquilla a soli 5,8 km dall’aeroporto, a pochi passi a piedi dalle principali attrazioni del centro. Si tratta di un ostello recentemente ristrutturato che offre non solo servizi per chi si muove zaino in spalla, ma è ottimo anche per famiglie e gruppi di amici. Abbiamo riservato per 3800 NOK, con Booking, una camera tripla con bagno privato. Ha anche una cucina, degli spazi comuni e un piccolo parcheggio proprio accanto all’ingresso principale al costo di soli 350 NOK a notte. Nelle immediate vicinanze sono disponibili sia parcheggi scoperti sia coperti. Mi raccomando, scaricate l’app EasyPark (valida in tutto il mondo e non solo in Norvegia!) perché le multe per i parcheggi sono molto care!
Il miglior hot dog della Norvegia
Dopo il check-in e un pò di relax, scendiamo delle scalette che ci portano in pochi minuti in centro. Percorriamo Storgata, la via principale. Prima tappa è un rito quasi obbligatorio per chi arriva qui: il leggendario chiosco di hot dog! Ci dirigiamo così verso il più piccolo chiosco al mondo, che si chiama Raketten Bar & Pølse, per assaggiare il più famoso panino della Norvegia: l’hot dog di renna con cipolle croccanti e salsa di mirtilli. Qui vendono anche birra artigianale del birrificio locale Mack, da gustare insieme al panino nell’adiacente dehors ubicato davanti al vecchio porto gelato. Una cena semplice, calda, perfetta dopo il viaggio (c’è sempre fila perché qui si preparano più di 700 hot dog al giorno!). Lungo Storgata si trovano numerosi negozi e, tra i fast food di cucina internazionale, si incontra il McDonald’s più a nord del mondo e l’immancabile Burger King.
Il concerto di mezzanotteÂ
Il tempo a Tromsø è imprevedibile: una leggera pioggia accompagna la nostra passeggiata. Mentre le strade cominciano a farsi silenziose e la città sembra addormentarsi, troviamo riparo nella cattedrale di Tromsø (la chiesa gotica gialla in legno nel cuore del centro storico e non quella a forma di tenda Sami che si trova oltre il Tromsøbrua!). Questa chiesa, costruita nel 1861, è la cattedrale protestante in legno più a nord del mondo. Non si tratta di una chiesa monumentale, ma di un edificio sorprendentemente semplice. Fu costruita quando Tromsø era una città di pescatori e commercianti artici. Le spedizioni polari partivano proprio da questo porto e molti uomini che salpavano verso il ghiaccio passavano da qui per una benedizione. Seduti sulle panche in legno, a partire dalle ore 23:00 abbiamo assistito al “Midnight Concertâ€, della durata di 30 minuti, composto da brani di musica classica, inni nordici e tradizionali, magistralmente eseguiti da una soprano, un pianista e un sassofonista. Fuori il silenzio della città coperta di neve, dentro il calore della musica e del legno. Abbiamo preventivamente riservato il biglietto attraverso enteradventures.com, al costo di 750 NOK (per due adulti e un bambino). Vale la pena passare una notte a Tromsø anche solo per vivere quest’esperienza, un momento intimo e profondamente suggestivo. Usciti dalla chiesa l’aria gelida taglia il viso, ma Tromsø nella notte sembra ancora più magica. Pochi minuti a piedi, sempre attenti a non scivolare per le strade ghiacciate (consiglio l’acquisto dei ramponcini!), e arriviamo al nostro ostello, dove abbiamo passato nel silenzio la prima notte polare.
Â



2° giorno
Cultura Sami: esperienza autentica
Il mattino seguente lasciamo l’ostello e iniziamo la nostra avventura con i Sami, un popolo indigeno della Lapponia presente in Norvegia, Svezia, Finlandia e Russia. Oggi stanziali, un tempo i Sami vivevano tra il mare e la montagna dedicandosi alla pesca e all’allevamento di renne. Si spostavano per seguire le migrazioni di questi animali, mantenendo una cultura profondamente legata alla natura. Le renne sono, per i Sami, depositarie dei segreti dell’universo e fonte importante di sostentamento, in quanto componente fondamentale dei loro pasti, pelle per scarpe e vestiti, corna per i loro utensili. Occhio però a investirne una perché, oltre ai danni, è necessario ripagare il proprietario Sami! Per conoscere questo popolo da vicino abbiamo riservato un’escursione con “Tromsø Laplandâ€, al costo complessivo di 3.760 NOK, con partenza in bus alle 10 dal Radisson Blu Hotel. Questo hotel, dal quale partono anche numerosissime escursioni per ammirare l’aurora boreale, si trova nei pressi della banchina del vecchio porto. Il tragitto in autobus dura poco più di un’ora. Dopo aver lasciato la città attraverso il Tromsøbrua (l’iconico ponte di Tromsø) siamo partiti per l’entroterra fino al campo base. Una volta arrivati, alcuni Sami ci hanno invitati a sederci all’interno delle “lavvuâ€, le loro tende riscaldate dal fuoco. Poi ci siamo spostati tutti insieme per incontrare le renne e nutrirle. Intorno alle 12 siamo tornati nuovamente nelle lavvu per assaggiare il “bidosâ€, una zuppa tradizionale con patate, cipolle, carote e renna stufata. Dopo pranzo ci hanno intrattenuto con storie sami tramandate oralmente per generazioni. Siamo rimasti ad ascoltare estasiati i racconti sulla loro cultura, credenze e tradizioni. Ci hanno raccontato dei colori della loro bandiera, dei vestiti con decorazioni riferite alla famiglia di appartenenza, dei matrimoni dove sono invitate fino a 3000 persone. Poi hanno intonato il loro canto, il “joikâ€, dalle origini antichissime. Un tempo i Sami non potevano parlare la loro lingua o cantare, in quanto era loro vietato perché si voleva assimilarli alla cultura norvegese, ma oggi godono di ampie tutele ed hanno anche un loro parlamento e dei leader politici. Quest’esperienza ci ricorda che l’Artico è natura spettacolare ma anche cultura antichissima che va rispettata e preservata.
Â



Museo Polare e storia delle esplorazioni
Rientriamo in città alle 14:30, giusto in tempo per raggiungere, prima della chiusura, l’ufficio di “Visit Tromsøâ€, lungo Storgata, per ottenere il Certificato Polare, un attestato della nostra presenza al 69° parallelo, che costa circa 20 euro/persona. Si può scegliere tra il colore dorato e azzurro: è nominativo e riporta tanto di timbro e data di emissione. Ci sono solo tre posti dove puoi ottenere il certificato polare, che si rilascia solo qui a Tromsø presso gli uffici di Visit Tromsø: in Storgata al n° 83, al 2° piano di Samuel Arnesens Gate 5 e presso il Clarion Hotel The Edge. È tempo di un caffè, che qui in Norvegia è la bevanda nazionale e si prende scuro e senza zucchero! Scegliamo di fermarci da Kaffebønna, con vista sul porto, dove assaggiamo anche i tradizionali “boller†norvegesi, ovvero dei panini dolci con all’interno dell’uvetta. Usciti dal bar, il porto diventa il punto di partenza per scoprire la storia della città : è proprio da qui che partirono le prime spedizioni verso il Polo Nord. La visita al Polar Museum racconta proprio queste avventure epiche. Percorrendo le sale di questo iconico museo, con in mano una guida cartacea (stampata su fogli A4 in lingua italiana), abbiamo scoperto la storia di navi intrappolate nei ghiacci, cacciatori di foche, trichechi e orsi polari, spedizioni scientifiche e grandi esploratori capaci di sfidare temperature estreme. Qui è raccontata, per esempio, la storia di Fridtjof Nansen e del suo viaggio a bordo del Fram dal 1893 al 1896, grazie al quale furono raccolte numerosissime informazioni scientifiche e oceanografiche, nonché sulla vita animale e vegetale prima sconosciute. Sono altresì raccontate le spedizioni di Amundsen, che, con il dirigibile Norge, sorvolò il Polo Nord piantando la bandiera norvegese. L’esploratore entrò successivamente nella storia come il primo uomo ad aver attraversato sia il passaggio a nord-ovest sia quello a nord-est. Il costo per l’accesso al museo è di circa 20 euro (per due adulti e un bambino) e ne vale veramente la pena perché, sebbene piccolo, è davvero molto intenso. Quando si esce fuori si ha la sensazione di aver davvero sfiorato una pagina di storia.






Road trip verso Sommarøya: l’isola senza tempo
Alle 17 lasciamo la capitale artica della Norvegia alla volta di Sommarøy. Il paesaggio cambia rapidamente dopo aver attraversato il ponte che collega Tromsøya a Kvaløya, la quinta isola più grande della Norvegia. Puntiamo verso ovest lungo la strada 862 costeggiando fiordi profondi, montagne che scendono direttamente in mare, piccoli centri urbani e baie dove il tempo sembra essersi fermato. Sommarøya appare davanti ai nostri occhi all’improvviso. Un ponte a schiena d’asino, costruito solo nel 1969, la unisce a Kvaløya: prima di quella data era uno dei posti più remoti al mondo.
Dove dormire a Sommarøy
Puntiamo diritto all’Arctic Hotel, su una baia dalle spiagge bianche circondata dalle tipiche casette in legno dei pescatori, che qui chiamano “rorbuâ€. Abbiamo riservato direttamente sul loro sito un appartamento sulla spiaggia (perfetto per famiglie e gruppi di amici), dotato davvero di tutti i comfort: cucina super attrezzata, due bagni, tre stanze da letto ma soprattutto una meravigliosa terrazza affacciata direttamente a nord sull’oceano. Ceniamo nel ristorante dell’hotel (a cena è sempre necessario riservare!), che serve un mix di ricette tradizionali e internazionali. Ordiniamo hamburger di renna e di pesce e birra locale del birrificio Mack. Chiudiamo la cena con un bicchierino di “Gammel Oplandâ€, una celebre e tradizionale acquavite norvegese prodotta dal 1872. Poi torniamo nel nostro appartamento, mentre fuori la temperatura scende sotto lo zero e il cielo appare in tutta la sua bellezza, denso di stelle. Ed è proprio qui, dalla terrazza del nostro appartamento, che accade la magia: l’aurora boreale comincia a danzare davanti ai nostri occhi e il cielo si illumina e si muove per ore! Assistiamo a uno spettacolo che ci ipnotizza: non esiste fotografia che possa rendere la bellezza di ciò che abbiamo visto quella notte, di fronte all’oceano, avvolti nel silenzio. Gli antichi Sami credevano fossero le anime degli antenati che danzavano nel cielo. Non l’avremmo più vista nei giorni successivi.



3° giorno
Kvaløya: fiordi e naturaÂ
La mattina successiva il tempo cambia mentre la luce si affaccia debolmente attraverso la coltre densa di nuvole. Andiamo al ristorante dell’hotel per fare colazione e qui assaggiamo per la prima volta il “brunostâ€, un formaggio marrone tra i principali alimenti norvegesi, simile al “mouâ€. Forse questo alimento è stato ottenuto per la prima volta bollendo il latte di capra fino a caramellarlo o molto più probabilmente semplicemente aggiungendo del siero al latte. Qui si usa per accompagnare waffle e sandwich ed è davvero delizioso. Dal ristorante, alla luce del sole, ci rendiamo conto per la prima volta dell’essenzialità del luogo. Il piccolo paese ha un porticciolo, delle case distanziate e nessun servizio, manca addirittura una farmacia o un market. Per trovare il primo market abbiamo raggiunto la vicina Hillesøya, collegata a Sommarøya da un altro ponte a schiena d’asino. Decidiamo di esplorare l’isola di Kvaløya andando verso est per godere del panorama, tra i più spettacolari della Norvegia, alla luce del sole. Lasciandoci Sommarøya alle spalle raggiungiamo il sito archeologico di Steinsvika, un luogo storico affascinante che conserva resti archeologici di una "jernaldergÃ¥rden" (fattoria dell'età del ferro). Qui si trova una piccola spiaggia con una vista spettacolare sul paesaggio circostante dal quale ammirare, in lontananza, l’isolotto disabitato di HÃ¥ja, a poche miglia nautiche, con il suo spettacolare strapiombo. Il suo profilo avrebbe ispirato l’architetto Jan Inge Hovig per la progettazione della cattedrale artica di Tromsø. Comincia a nevicare, lungo il tragitto vediamo una muta di husky che si muove veloce attraverso le alture innevate. Nell’acqua ghiacciata dei fiordi dei pescatori pazientemente tirano fuori del merluzzo attraverso un buco praticato nel ghiaccio spesso. Avvolti dal bianco assoluto, puntiamo verso Bryggejentene, un café/negozio lungo Ersfjordbotn, dove l’atmosfera è intima e calda. Qui abbiamo pranzato con una memorabile zuppa di merluzzo immancabilmente seguita da dolci locali come la torta di carote e la girella alla cannella. Il ritorno verso l’Arctic Hotel è un susseguirsi di soste fotografiche tra fiordi ghiacciati, montagne innevate e mare aperto. Nel pomeriggio, dopo il tramonto sull’oceano, arriva il momento del relax: spa e sauna e, per i più coraggiosi, un bagno nell’oceano artico raggiungibile dalla spa attraverso una scaletta in legno che collega direttamente l’hotel al mare. Un’esperienza che i norvegesi adorano e che lascia una sensazione di incredibile energia. Cena in hotel a base di salmone norvegese e poi relax assoluto in questo angolo di paradiso.
Â






4° giorno
Safari artico e fauna
La mattina seguente ci concediamo una colazione in appartamento con vista sull’oceano e poi alle 10 partiamo per un safari tra i fiordi proprio dall’hotel con “Sommarøy Adventureâ€. Questa compagnia propone una serie di escursioni non solo in minibus ma anche in canoa, con le ciaspole e con gli sci. Il costo dell’escursione, di circa 5000 NOK, è davvero esagerato rispetto alle attività proposte che con una macchina possono essere fatte autonomamente! Questa volta, a bordo di un minivan, insieme alla guida e una coppia olandese, percorriamo l’isola di Kvaløya puntando verso ovest. Passiamo dapprima da Benshølmen, piccolo centro da dove ci si può imbarcare per l’isola di Senja, la seconda isola più grande di tutta la Norvegia, poi percorriamo attraverso curve sinuose i fiordi dell’isola. La natura è dominante lungo tutto il tragitto. Qui abbiamo avvistato aquile di mare dalla coda bianca, una delle specie più grandi d’Europa. Con un pò di fortuna si possono avvistare anche alci, gli imponenti animali tipici di queste latitudini, delle quali abbiamo visto, ahimè, solo le impronte. Sosta al campo base per un caffè e dei biscotti e poi via verso Sommarøya per l’ultimo pranzo presso l’hotel a base di “fish & chipsâ€, birra Bjørne e waffle con brunost, crema acida e marmellata di mirtilli, per un ultimo assaggio dell’isola.
Â



Tromsø dall’alto: Fjellheisen
L’ultimo pomeriggio si torna a Tromsø. Prima tappa Polaria, il museo artico/acquario più a nord del mondo, con la sua famosa architettura che ricorda blocchi di ghiaccio. Qui abbiamo incontrato le foche barbate e numerose specie di pesci e meduse, ma quello che più colpisce è che si tratta di un centro esperienziale artico che unisce ricerca, natura e persone. A Polaria si trova anche un piccolo acquario con specie provenienti dall’Alto Nord: pesci, molluschi e piante del mare intorno a Tromsø e alle Svalbard. Poi via verso la Cattedrale Artica, dal profilo iconico che sembra una tenda Sami, attraversando il ponte che collega l’isola al continente per assistere a un tramonto memorabile sulla città . Al rientro, tappa alla Porta dell’Artico, che si trova oltre il Museo Polare, proprio dove finisce il molo, per vedere, attraverso l’iconica struttura, da un’altra prospettiva, il profilo della cattedrale costruita nel 1965, simbolo di Tromsø. Con le luci della notte la cattedrale sembra quasi galleggiare nei fiordi con la sua architettura ispirata a blocchi di ghiaccio e vele polari. Lasciamo l’auto presso il parcheggio coperto Fjellet P-Hus al costo di 390 NOK a notte. Dopo il check-in nel nostro hotel “Home Hotel Withâ€, edificio storico in legno proprio sul molo, consumiamo una cena leggera in hotel. Il costo della stanza, prenotata su Booking, pari a 4500 NOK, includeva anche mezza pensione e colazione. Dopo cena siamo pronti per l’ultima avventura del viaggio: la salita con la funicolare sul monte “Fjellheisenâ€. Dall’alto Tromsø illuminata di notte sembra un gioiello luminoso circondato da fiordi e montagne. Una vista che riassume l’essenza della città . Il biglietto può essere acquistato anche attraverso l’app GetYourGuide e per 3 persone costa 132 euro. Le corse partono ogni 30 minuti ma non c’è un parcheggio per le auto nelle immediate vicinanze.
L’ultima sera nel porto artico
L’ultima notte l’abbiamo trascorsa all’ultimo piano del nostro hotel affacciato sul porto di Tromsø. Le luci della città si riflettono sull’acqua scura del fiordo mentre le montagne si perdono nel buio. Ed è qui che ti accorgi che Tromsø è una città giovane e dinamica che conserva forte il legame con il mare e con le spedizioni che l’hanno resa famosa. È uno dei rari luoghi al mondo dove natura estrema e storia umana convivono. Andiamo a letto intorno a mezzanotte. Il giorno dopo ci svegliano i gabbiani. Dopo colazione lasciamo l’hotel alle 10: il nostro volo parte alle 13:30 ma bisogna arrivare in aeroporto con almeno tre ore di anticipo perché le file ai controlli, in questo piccolo aeroporto, sono folli! Dopo quattro giorni tra Tromsø e Sommarøy, la sensazione è quella di essersi immersi in un mondo diverso fatto di silenzi, luce blu, natura estrema, storie di uomini che hanno sfidato l’impossibile, popoli antichi, fiordi selvaggi e spiagge artiche. E poi, come se già non bastasse, lei, come un regalo: l’aurora boreale. Tromsø è stata il nostro punto di partenza, ma Sommarøy l’essenza.
Â



-----INFORMAZIONI PRATICHE-----
Â
COME ARRIVARE
Per raggiungere Tromsø dall’Italia non esistono voli diretti, ma le combinazioni sono comunque comode. Nel nostro caso siamo partiti da Bari con EasyJet, facendo scalo a Milano Malpensa (Terminal T2) e poi proseguendo verso Tromsø con un volo di circa 4 ore.
Attenzione: il Terminal T2 non prevede il transito diretto, quindi è necessario uscire e rifare i controlli di sicurezza. Meglio calcolare bene i tempi per evitare problemi con la coincidenza. Dall’aeroporto al centro bastano pochi minuti in auto.
Â
COME MUOVERSI
Il modo migliore per esplorare Tromsø e soprattutto Sommarøy e Kvaløya è noleggiare un’auto. Noi l’abbiamo prenotata in ritardo attraverso Booking e ci è costata tantissimo ca 200 euro/al giorno.
Consigli:
·      prenotare in anticipo (i prezzi salgono molto).
·      le auto sono quasi tutte automatiche ed elettriche.
·      scaricare l’app EasyPark per i parcheggi.
·      prudenza sulle strade per ghiaccio e neve nei mesi invernali fino ad aprile.
Â
CLIMA E QUANDO ANDARE
Il clima è artico, quindi freddo ma secco. Non è troppo rigido in inverno per le latitudini del Circolo Polare Artico perché le coste sono lambite dalla corrente del Golfo. Sempre a causa delle latitudini durante l’estate c’è il sole a mezzanotte (generalmente dalla metà di maggio a fine luglio) mentre durante l’inverno la notte polare (generalmente dalla fine di novembre fino a metà gennaio).
Inverno:
·      (novembre–marzo): perfetto per aurora boreale- Temperature: da -10°C a 0°C - Luce: poche ore, con la suggestiva blue hour.
·      Marzo è ideale: meno nuvoloso e ventoso di febbraio, giornate un po’ più lunghe e ottime possibilità di vedere l’aurora
Â
MONETA E COSTI
La valuta è la Corona Norvegese (1NOK=0,085€). È una destinazione costosa, ma vale ogni euro. Le Carte sono accettate ovunque mentre i contanti sono quasi inutili.
Costi medi:
·      caffè: 4–5 €
·      pasto: 20–40 €
·      escursioni: 100–200 €
Â
LINGUA UFFICIALE
Il Norvegese anche se l’inglese è parlato ovunque. Diffuse anche le lingue Sami.
Â
FUSO ORARIO
Lo stesso dell’Italia.
Â
ACCESSO A INTERNET
Ottimo in tutto il Paese.
Â
PRESE ELETTRICHE
Si usano le prese standard.
Â
DOCUMENTI
La Norvegia non è in Europa ma appartiene allo Spazio Schengen dunque in alternativa al passaporto si può usare la carta di identità valida durante il soggiorno.
Â
NORME SANITARIE
Non sono richieste vaccinazioni. La Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) è valida in Norvegia, offrendo copertura sanitaria pubblica come in Italia. Noi Abbiamo anche stipulato un’assicurazione con Heymondo al costo di ca 16 euro a persona. Per maggiori informazioni consultare sempre il sito: viaggiaresicuri.it.
Â
DOVE DORMIRE A TROMSØ E SOMMARØY
TROMSØ
Abbiamo scelto, all’arrivo, l’Enter Backpack Hotel (https://entertromso.no/) per la sua posizione centrale, l’ottimo rapporto qualità /prezzo e perché perfetto anche per famiglie.
Per l’ultima notte abbiamo scelto l’Home Hotel With (https://www.strawberry.no/hotell/norge/tromso/home-hotel-with/): per la sua posizione direttamente sul molo e il suo ottimo rapporto qualità /prezzo che include colazione e mezza pensione.
SOMMARØY
Esperienza top al Sommarøy Arctic hotel Tromsø (https://sommaroy.no/). Qui potete optare per le stanze all’interno della struttura ovvero, come abbiamo fatto noi, per case e appartamenti indipendenti. Il ristorante è eccellente!
Consiglio di prendere un appartamento sul mare per la vista oceano, il silenzio totale e la possibilità (vera) di vedere l’aurora dalla terrazza!
Â
DOVE MANGIARE
TROMSØ
·      Raketten Bar & Pølse (https://www.facebook.com/rakettentromsoe/) per l’hot dog di renna (imperdibile).
·      Kaffebønna (https://www.instagram.com/kaffebonnatromso/?hl=en) per caffè e dolci tipici.
SOMMARØY
Ristorante del Sommarøy Arctic Hotel (https://sommaroy.no/). Tra i piatti consigliati l’hamburger di renna, il salmone norvegese e soprattutto il “Brunostâ€.
KVALØYA
·      Bryggejentene (https://bryggejentene.no/), caffè/shop dall’atmosfera calda e accogliente dove assaggiare piatti tradizionali come la zuppa di merluzzo. Ottimi anche i dolci.
Â
COSA VEDERE E FARE
Esperienze imperdibili:
·      Incontro con i Sami (https://www.tromsolapland.no/).
·      Il concerto di mezzanotte nella cattedrale in legno (https://firstadventures.no/en/products).
·      Il Museo Polare “Polarmuseet†che si trova nel porto di Tromsø in un antico edificio doganale per conoscere le storie di Amundsen e di esploratori e cacciatori artici (https://uit.no/tmu/polarmuseet).
·      Polaria, acquario con specie artiche sul porto dalla forma di un ghiacciaio. L’unico posto al mondo dove si possono incontrare le foche barbate (https://polaria.no/en/).
·      Cattedrale Artica (https://ishavskatedralen.no/).
·      Funicolare Fjellheisen per una vista spettacolare di Tromsø o per una ciaspolata e per ammirare l’aurora boreale appena fuori città dal luogo panoramico più bello di Tromsø (https://www.fjellheisen.no/engelsk/fjellheisen-home).
Â
ATTIVITÀ E SPORT
·      Attività a Sommarøy (https://sommaroyadventure.no/) per safari nei fiordi, slitte trainate da husky, motoslitte, ciaspolate, kayak, sci di fondo e sci alpinismo.
·      Aurora boreale: tutto quello che devi sapere:
·      Tromsø è uno dei posti migliori al mondo per vederla.
·      ✔ Periodo: settembre – marzo
✔ Condizioni:
·      cielo sereno;
·      poca luce artificiale.
Il consiglio migliore: non inseguirla troppo perché a volte arriva da sola (come è successo a noi).
Â
MIGLIORI TOUR ORGANIZZATI PER AMMIRARE L’AURORA BOREALE DA TROMSØ:
·      Escursione serale con ciaspole ed esperienza al campo base con trasferimento da Tromsø incluso. Punto di incontro alle 19:45 presso il Tromsø Havn Terminal Prostneset, Samuel Arnesensgate 5, presso l’ufficio Norwegian Travel (www.sommaroyadventure.no). Costo partire da 1890 NOK.
·      Ciaspolata serale a Fjellheisen per un’avventura sulla cima del monte Fjellheise e possibilità di ammirare l’aurora boreale dal punto panoramico più bello di Tromsø (www.sommaroyadventure.no). Durata 19.30-23:00 (3,5 ore) - Punto di incontro alle 19.15 presso il Norwegian Travel Shop Tromsø Havn Terminal Prostneset, Samuel Arneseesgate 5 (ultimo piano). Costo a partire da 1655 NOK.
·      Con partenza dal Sommarøy Artic Hotel. Esperienza di campeggio per ammirare l’aurora boreale a Sommarøy (www.sommaroyadventure.no). Punto di incontro alle 19:50 presso la Reception (durata dalle 20 alle 23 - 3 ore). Costo a partire da 1095 NOK.
·      Aurora Safari Minibus. Punto di incontro ogni giorno da settembre ad aprile al desk di Best Arctic ubicato al terminal Bus Prostneset Samuel Arnesens Gate 5. Costo per Adulti 1790 NOK, Studenti 1590 NOK e bambini 1090 NOK.
·      Dalla barca Hermess II (www.herme2.no) durante una crociera notturna per ammirare l’aurora con cena a bordo. Appuntamento sul molo 12. Durata 3 ore.
Â
METEO E CONDIZIONI IN TEMPO REALE
Il meteo cambia velocemente, anche più volte al giorno.
App utili:
·      YR.no (la più affidabile in Norvegia).
·      Aurora Forecast (per probabilità aurora).
·      Se si pratica sci alpinismo consultate il rischi valanghe sito: nordnorge.com/en/safer-ski-touring.
Â
COSA LEGGERE PRIMA DI PARTIRE
- Norvegia. Editore: ‎Lonely Planet Italia. Data di pubblicazione: 13 dicembre 2024. Edizione: ‎9°. Lingua: Italiano. Lunghezza stampa: 360 pagine.
- Articolo online di DOVE Viaggi del Corriere “Norvegia - Viaggio tra le isole a largo di Tromsø†(https://viaggi.corriere.it/itinerari-e-luoghi/cards/norvegia-viaggio-fra-le-isole-al-largo-di-Tromsø/).
- La rivista Dove nel Febbraio 2026 ha dedicato alla contea di Troms un articolo denominato “Una traccia nell’infinito†con le attività a Tromsø e nelle alpi di Lyngen.
Â
COSA VEDERE PRIMA DI PARTIRE
·      La Tenda Rossa (1969) disponibile su Raiplay racconta il viaggio al Polo Nord del dirigibile Italia, ai comandi di Umberto Nobile, e la successiva spedizione di salvataggio condotta da Roald Amundsen.
Â
PER SAPERNE DI PIÙ
·      Visit Tromsø (www.visitnorway.it).
·      Northen Norway (www.nornorge.com).
