Vi racconto un viaggio che in pochi giorni ha cambiato completamente volto. Dalla costa ionica siamo passati alla montagna del Pollino, attraversando più di 2500 anni di storia. Siamo partiti da Metaponto, che conserva ancora le tracce della Magna Grecia, e siamo arrivati fino a Terranova di Pollino, nel cuore della Basilicata, una terra dove la storia incontra un ambiente incontaminato. Il nostro itinerario ha unito archeologia, paesaggi selvaggi, cucina tradizionale e accoglienza vera. Partendo da Terranova di Pollino, possono essere fatte, a seconda della stagione, due esperienze diverse. Un’ escursione, in primavera, fino a Pietra Castello per incontrare i primi pini loricati e, lo sci di fondo, in inverno, a Piano Giumenta, dove si precorrono, con gli sci stretti ai piedi, tracciati spettacolari con vista panoramica sulla Serra Dolcedorme (2.267 m s.l.m). Quest’ultima è considerata il tetto del sud Italia, in quanto è la cima più elevata del massiccio del Pollino e di tutto l’Appennino meridionale.
Metaponto: Un viaggio dentro la Magna Grecia
La nostra prima tappa è stata Metaponto, ubicata tra i corsi dei fiumi Bradano e Basento, oggi tra le principali stazioni balneari della costa ionica, per le sue spiagge di sabbia finissima e, un tempo, una tra le più importanti colonie della Magna Grecia.
La città, dove il filosofo Pitagora ha vissuto ed è morto nel 495 a.c., venne fondata nella metà del VII secolo a.c. dai greci provenienti dall’Acaia. Tra la seconda metà del VI secolo a.c. e la prima metà del IV secolo a.c. conobbe il suo massimo splendore per poi, in epoca romana, attraversare una fase di profonda decadenza.
Presenta importanti rovine che possono essere visitate all’interno di un parco archeologico che si sviluppa su di un’area vasta, dentro e fuori le antiche mura.
Abbiamo parcheggiato la macchina nei pressi del Museo archeologico nazionale, punto di incontro con la nostra guida, e da lì, a piedi, nel silenzio della campagna lucana, tra campi dorati e un cielo azzurrissimo siamo arrivati alle maestose Tavole Palatine.
Oggi sono ancora visibili ben 15 colonne delle 32 originariamente presenti, tutte facenti parte del santuario dedicato ad Hera.
Camminare tra queste colonne ci ha permesso di entrare in contatto profondo con la Magna Grecia, quella ancora lontana dai circuiti turistici più battuti.



Ci siamo spostati in macchina, per visitare, a poca distanza, il resto del sito archeologico dell’antico abitato.
Qui le rovine dei templi e degli spazi sacri raccontano la grandezza di una città molto fiorente affacciata sul mondo greco. Ogni colonna, ogni blocco di pietra, ogni frammento architettonico sembrava riportare alla luce riti, culti, commerci e vita quotidiana.
L’area sacra racchiude quattro templi. Il più antico, risalente all’inizio del VI secolo a.c., era dedicato ad Atena, poi ci sono i templi di Apollo e Hera realizzati nel 570 a.c. , in stile dorico ed infine, il tempio ionico dedicato ad Afrodite, realizzato intorno al 470 a.c..
L’escursione a Metaponto è stata intensa grazie alla visita guidata prenotata attraverso Zirlio Travel Experience. Il costo di una visita guidata privata della durata di più di due ore per due adulti e un bambino è stato di 122 euro, ma ne vale davvero la pena! Toccando le pietre antiche abbiamo immaginato la città viva, i templi, le cerimonie, il rapporto profondo tra gli abitanti e le divinità. E poi con estrema meraviglia abbiamo scoperto delle conchiglie fossili nella pietra, un racconto geologico affascinante, il segno di una storia ancora più antica, quando questa terra era occupata dal mare.



Dalla costa al Pollino: il paesaggio che cambia
Lasciata Metaponto, la strada verso Terranova di Pollino diventa parte del viaggio. La pianura ionica lascia spazio alle colline, poi alle montagne. È il passaggio dalla Basilicata archeologica alla Basilicata più selvaggia e montana. Arriviamo così a Terranova di Pollino, uno dei paesi più caratteristici del versante lucano, sospeso tra le montagne del Parco Nazionale del Pollino e considerato la porta di accesso al parco stesso.
Terranova di Pollino: Un borgo autentico nel Parco Nazionale del Pollino
Le origini del paese risalgono al XVI secolo, come feudo dello Stato di Noepoli, oggi Noia. Di pregio e particolare interesse storico sono le sue chiese e diversi edifici. Terranova di Pollino ci ha subito conquistato con il suo ritmo lento e genuino. È un paese legato alla natura, alle stagioni e alle tradizioni locali. Qui il turismo è fatto di persone, luoghi veri e ospitalità. Per vivere l’esperienza primaverile del Pollino, il nostro riferimento è stato il bioagriturismo “La Garavina”, punto di partenza ideale per l’escursione ai pini loricati. Questi alberi sono visibili soprattutto sulla cima di Serra di Crispo (2053 m. s.l.m.) anche denominata “Giardino degli Dei” per la presenza di maestosi esemplari ma sono raggiungibili anche con una escursione di poche ore a Pietra Castello dove si incontrano i primi esemplari. Situato in contrada Casa del Conte, questo agriturismo prende il nome dalla gola della Garavina intorno alla struttura, una profonda frattura nella roccia sul cui fondo scorre il Sarmento. Veniamo accolti da Isabella, la figlia del fondatore dell’azienda agricola, Rocco. Dopo aver lasciato gli zaini nella nostra stanza, uno degli otto alloggi del casale, ceniamo con piatti semplici, prodotti locali e ricette tramandate da generazioni in generazione tra convivialità, lentezza, condivisione e racconti. Tra pasta fatta in casa, legumi, formaggi, salumi, ogni boccone diventa un modo per conoscere meglio il territorio. Isabella ci racconta che qui è praticata l’agricoltura biologica con produzione e trasformazione di piccoli frutti di bosco, marmellate, miele, ortaggi, grano, patate rosse di montagna, salumi, pasta fresca, dolci, liquori, erbe officinali. La sera, il cielo si riempie di stelle e noi capiamo di essere lontani da tutto, tra paesaggi suggestivi ed incontaminati.



L’escursione primaverile ai pini loricati: nel cuore del Pollino
Ci svegliamo con calma, indossiamo indumenti e scarpe da trekking e dopo colazione, partiamo con la nostra guida, Giovanni Vancieri, direttamente dall’Agriturismo. L’escursione ai pini loricati fino a Pietra Castello insieme a Giovanni è stata una delle esperienze più intense del viaggio. Il sentiero attraversa boschi di faggi e castagno, radici, rocce, laghi e piccoli corsi d’acqua, fino ad aprirsi su paesaggi più aspri e luminosi.
I pini loricati, alberi sempreverdi con un'altezza fino a 25-35 metri, sono il simbolo del Parco Nazionale del Pollino, il parco più grande d’Italia. Si tratta di una specie diffusa nella Bulgaria sudoccidentale, in Bosnia, Albania, Macedonia, Serbia, Grecia settentrionale (Monte Olimpo) e localmente nel sud dell'Italia. Essi crescono aggrappati alla roccia, resistono al vento, alla neve e al gelo, e la loro corteccia ricorda una corazza, la “lorica”, il corpetto a scaglie metalliche che veniva indossato da legionari dell'antica Roma. Vederli dal vivo significa trovarsi davanti a veri monumenti naturali. Sono presenze antiche, silenziose, capaci di raccontare la forza della natura. Al rientro ci siamo fermati, insieme alla guida, per un aperitivo tra i boschi insieme ad una famiglia del posto. Con loro ci accorgiamo che Il Pollino si scopre anche a tavola. Ci hanno offerto pane e salumi locali con vino da loro prodotto. Poi siamo rientrati in agriturismo per un ultimo assaggio del territorio prima di ripartire.






Terranova di Pollino in inverno: Sci di fondo a Piano Giumenta
Se in primavera il Pollino è verde e selvaggio in inverno Terranova diventa un’altra cosa. La neve copre boschi e sentieri, il paesaggio si fa silenzioso. È la stessa montagna, ma con un’anima diversa. A pochi chilometri dal paese, a Piano Giumenta, si può vivere l’esperienza dello sci di fondo, lontano dal caos delle località più affollate. Qui il contatto con la natura è diretto. Ci si arriva attraverso una strada che si inerpica attraverso boschi di faggi (non sempre libera dalla neve) ma una volta arrivati in un piccolo parcheggio, si lascia l’auto e le piste possono essere raggiunte a piedi attraverso due sentieri: mi raccomando scegliete quello a destra più lungo perché è anche quello meno faticoso da percorrere! Sul pianoro c’è anche un piccolo bar ristoro e un edificio con spogliatoi e noleggio attrezzatura. Qui si scivola nel silenzio, tra neve, boschi e aria pulita. Lo Sci Club Terranova di Pollino e di Nordic Walking è una realtà preziosa del territorio attiva fin dal 1980. Isabella Salamone e Giovanni Izzi portano avanti con passione un gruppo di ragazzi, trasmettendo non solo tecnica sportiva, ma entusiasmo, disciplina e amore per la montagna. Sono persone eccezionali, capaci di creare comunità intorno allo sport. Danno anche lezioni di sci per chi vuole provare questo sport meraviglioso e curano in maniera eccellente le piste.
L’accoglienza di Quercia Antica
Per l’esperienza invernale, il punto di riferimento è stato per noi l’agriturismo Quercia Antica, molto vicino alle piste di sci. Si tratta di un posto dove ci si sente davvero a casa tra legno, calore e cucina locale.
Antonya, la padrona di casa, insieme al marito Marcello sono una presenza speciale, mettono cura e calore in ogni dettaglio e sono accoglienti, autentici, capaci di far sentire ogni ospite parte del luogo. Le stanze sono semplici e pulite, la cucina genuina con prodotti della terra da loro stessi coltivati.
Ci preparano un pranzo al sacco per la giornata da percorrere sugli sci. Dopo una giornata sulla neve, è sempre bello tornare qui perché si trova calore, tranquillità e quella familiarità che rende il soggiorno ancora più speciale.



-----INFORMAZIONI PRATICHE -----
COME ARRIVARE
· Metaponto è facilmente raggiungibile in auto: da Brindisi in circa 1h15 di auto;
· Terranova di Pollino, invece, si trova nell’entroterra montano: da Metaponto in circa 1,0 h di auto;
· L’auto è indispensabile per vivere al meglio questo itinerario, soprattutto per muoversi tra i vari punti del Pollino.
COSA VEDERE A METAPONTO
Il consiglio è di dedicare almeno mezza giornata al sito archeologico completo:
· Parco Archeologico di Metaponto;
· Tavole Palatine (Tempio di Hera);
· resti dei templi urbani e delle aree sacre.
Per un’esperienza più coinvolgente, vale assolutamente la pena affidarsi a una guida.
Tour operator consigliato: Zirlio Travel Experience per visite guidate esperienziali e raccontate, perfette per comprendere davvero la Magna Grecia (https://www.zirlio.it/servizi-turistici/visita-guidata-metaponto/).
DOVE DORMIRE A TERRANOVA DI POLLINO
Estate / escursioni
· Agriturismo La Garavina (https://www.lagaravina.it/index.html).
Ideale come base per l’escursione ai pini loricati:
· cucina tipica;
· accoglienza familiare;
· supporto per organizzare trekking.
Inverno / sci di fondo
· Quercia Antica (https://www.querciantica.it/).
Perfetta per soggiorni invernali:
· atmosfera calda e accogliente;
· gestione familiare;
· posizione strategica per Piano Giumenta;
· ospitalità autentica grazie ad Antonya e suo marito Marcello.
DOVE MANGIARE
Spesso la scelta migliore è mangiare direttamente nelle strutture dove si soggiorna.
Sia a La Garavina che a Quercia Antica:
· piatti tipici lucani;
· prodotti locali;
· cucina tradizionale.
Qui il cibo non è turistico, ma parte della cultura del territorio.
ESCURSIONI NEL POLLINO
Pini loricati (https://www.ilpollino.it/contatta-guide-ufficiali-escursioni-parco-pollino.html)
· Escursione simbolo del Parco Nazionale del Pollino;
· Livello: medio (consigliata guida locale);
· Punto di partenza consigliato: zona Terranova;
· Consiglio: Affidarsi a strutture locali per organizzazione e supporto.
Attività invernali
· Sci di fondo a Piano Giumenta;
· piste immerse nella natura;
· esperienza autentica e non affollata;
· Riferimento locale: Sci Club Terranova di Pollino gestito con passione da Isabella Salamone e Giovanni Izzi, punto di riferimento per attività e formazione dei ragazzi (https://pollinosci.it/).
LUOGHI DA NON PERDERE
Durante questo itinerario:
· Metaponto → sito archeologico completo + Tavole Palatine;
· Terranova di Pollino → borgo e punto base;
· Parco Nazionale del Pollino → trekking e natura;
· Pini loricati → simbolo del parco;
· Piano Giumenta → sci di fondo in inverno.
CONSIGLI FINALI
· meglio visitare in primavera/estate per trekking oppure in inverno per sci di fondo;
· portare scarpe da trekking adeguate ed indumenti tecnici;
· prenotare in anticipo le strutture;
· affidarsi a realtà locali per vivere esperienze autentiche;
· montare gomme termiche e catene nel periodo invernale.
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